Come Scrivere un Diario

Sono in molti gli adolescenti, e non solo, che riversano all’interno del proprio diario una marea di pensieri, emozioni, riflessioni, che giorno dopo giorno li accompagnano nel quotidiano. Non vi sono regole generalizzate, trattandosi di un qualcosa di altamente personale, per cui in questa guida troverai semplicemente qualche consiglio per scrivere al meglio il tuo diario.

Come detto non esiste assolutamente alcuna regola nella scrittura e nella compilazione del tuo diario. La prima cosa che devi pensare mentre scrivi è quella che il destinatario di ogni tua parola, di quei pensieri più intimi, sei proprio tu. Questo perchè il diario è qualcosa di altamente personale.. Qualcosa che a distanza di tempo è bello rileggere. Quindi, parla in prima persona!

Non perdere mai di vista quello che è il tuo scopo: raccontarti, in modo che rileggendo tu possa ritrovarti in te stesso. Rifletti sugli avvenimenti che ti sono avvenuti nell’arco della giornata.. i pensieri cambiano di momento in momento, quindi se riesci a fissarli puoi ritrovarli. Per non fare confusione, naturalmente, scrivi in ordine cronologico.

Cerca di porti la domanda: cosa è successo da quando ho chiuso ieri questo diario? Ripercorrendo la tua giornata quindi, rispondi a questo quesito. Per una maggiore linearità è bene che tu parli prima in generale di tutto, e che poi ti soffermi su quei punti che ti hanno maggiormente colpito. Non fossilizzarti mai su un solo argomento. Rischi di annoiare te stesso, ed utilizza un linguaggio semplice ed immediato. Non perderti alla ricerca di paroloni vari, ma sii te stesso in tutto e per tutto.


Come Scegliere la Scuola di Danza Giusta

La prima che suggerisco è riflettere bene sull’importanza della scelta della scuola di danza classica. I risultati successivi dipenderanno non solo dall’impegno investito e dai sacrifici fatti, ma anche dagli insegnamenti e dal tipo di guida che troverai nel tuo percorso.

Prima di tutto fai attenzione. Una vera scuola di danza per essere degna di questo nome deve avere i seguenti requisiti: Insegnanti Qualificati, Corsi per tutti i livelli, Ambiente accogliente e luminoso, Spogliatoi capienti, Servizi igienici, Docce e Sala di Danza ampia e idonea. La sala di danza è fondamentale. Si tratta di una stanza attrezzata, dove si trascorrerà la maggior parte del tempo per gli allenamenti e deve avere alcune importanti caratteristiche: Ampiezza e ariosità, Luminosità, Sbarre a doppia altezza, Pavimentazione in legno con un spessore rialzato tra i 15- 20 cm, Specchi che coprano le pareti, presenza di un pianoforte e buon impianto audiofonico.

Risulta essere importante che tu sappia riconoscere la preparazione degli insegnanti, diffida dagli insegnanti falsi; purtroppo le scuole di danza spuntano come funghi all’improvviso, quindi sarà semplice per chi non è del mestiere imbattersi o avere a che fare con persone poco preparate nell’ambito. Quindi fai delle ricerche prima di affidarti completamente.

Tutto ciò non è solo disonesto, ma può provocare danni seri agli aspiranti ballerini a livello fisico. Mentre l’insegnante ideale propone un percorso di studi adatto alle tue caratteristiche quali possono essere: l’ età, la crescita fisica e professionale, ovviamente seguendo un suo metodo preciso di insegnamento.


Come si Gioca al Mercante in Fiera

Il mercante in fiera è un gioco di carte molto diffuso soprattutto durante le feste. Per giocare al mercante in fiera avete bisogno di due appositi mazzi di carte figurate.

Dovete come prima cosa scegliere un mercante. Il mercante non prende parte al gioco ma lo conduce e proprio per questo motivo è consigliabile scegliere una persona carismatica e divertente.

Il mercante prende come prima cosa la posta di ogni giocatore. La posta iniziale è uguale per tutti i giocatori ed è scelta proprio dai giocatori stessi. Prende poi il mazzo di carte con il dorso rosso e ne distribuisce tre coperte per ogni giocatore. In realtà il numero di carte per giocatore varia a seconda del numero dei partecipanti. La cosa importante è fare in modo che al mercante rimanga in mano almeno un terzo o un quarto del mazzo.

Una volta finita la distribuzione delle carte ogni giocatore scopre le sue carte davanti a sè. Il mercante fa quindi partire una vera e propria asta delle restanti carte. Le carte possono essere messe all’asta una alla volta oppure a gruppi, coperte o scoperte, a totale discrezione del mercante.

Quando l’asta si è conclusa il mercante deve prendere il mazzo di carte con il dorso blu e scegliere tre carte ossia el carte vincenti. Le carte vincenti devono essere messe coperte sul tavolo e sopra ad ognuna di esse deve essere posizionato un premio ossia una parte della somma della posta iniziale e dei guadagni della vendita all’asta.

Il mercante inizia a chiamare le carte non vincenti estraendole dalla carte rimanenti del mazzo blu. Il gioco può anche fermarsi per permettere ai giocatori di effettuare dei baratti o degli scambi. Ogni tipologia di baratto è permesso durante questo gioco. Quando le carte del mazzo blu sono finite si passa ovviamente a mostrare le carte vincenti. I giocatori che le possiedono si aggiudicano il premio in denaro. Solitamente, ma questo non è una regola fissa, per un approfondimento è comunque possibile leggere questa guida su Comesigioca.net, il giocatore che si è aggiudicato il primo premio ricopre la carica di mercante nella manche successiva.


Come Utilizzare il Present Perfect in Inglese

La lingua inglese, come tutte le altre, consiste di numerose regole, seguendo le quali ci è consentita una maggiore padronanza sia nello scritto che nella conversazione! Conoscendo a fondo le regole della grammatica britannica sarà possibile per noi parlare l’inglese come fosse la nostra lingua madre. Ecco pronta per te una semplice guida su come formare il Present Perfect in inglese.

Per prima cosa devi sapere che il Present perfect equivale al nostro Passato Prossimo, sebbene per certi aspetti se ne differenzi. Il Present Perfect si forma in inglese in modo molto semplice, ovvero coniugando il presente di “to have”, seguito dal participio passato del verbo desiderato. Per fare un esempio, coniugando magari il verbo “to give”, in italiano “dare”, avremo: I have given.

Devi usare “to have”, anche nel caso di verbi intransitivi che in Italiano invece richiedebbero l’ausiliare essere. Per citare un esempio: Oggi non sono andata a scuola, ne risulterà in inglese: Today I haven’t gone to school. Il Present Perfect si usa generalmente quando devi indicare che l’azione passata è collegata al presente o quando l’azione ha qualche relazione col presente: Sono stata lì tutta la mattinata = I have been there all morning.

Si usa inoltre nel caso in cui tu voglia riferirti ad un periodo di tempo non ancora interamente trascorso: Oggi non ho visto mio cugino = Today I haven’t seen my cousin. O ancora è utilizzabile qualora tu intenda indicare un’azione compiuta in un tempo imprecisato e quando il verbo è accompagnato da avverbi di tempo indeterminato, come per esempio “just”(appena), recently”(recentemente), “already”(già) ecc. Gli avverbi vanno posti tra l’ausiliare e il resto del verbo: Ho già visto quel film = I have already seen that film. Nel caso dell’espressione “not yet”(non ancora), “yet” dovrai invece porlo a fine frase: Mia sorella non è ancora arrivata = My sister has not arrived yet.


Come si Forma il Gerundio in Inglese

Hai problemi con l’inglese? Pensi di non essere per nulla portato per questa lingua? Nulla di più sbagliato! Ti basterà apprendere qualche semplice e basilare regola e vedrai che ogni tipo di dubbio improvvisamente svanirà! Ecco una breve guida che farà proprio al caso tuo.

Devi sapere che il gerundio inglese traduce in italiano sia il gerundio stesso che il participio presente! Esso si forma dall’infinito del verbo senza il “to” e con l’aggiunta del suffisso “ing”. Ad esempio: to work=lavorare, diventerà “working”. Ci sono però alcune eccezioni dalle quali non puoi prescindere. Andiamo a vedere quali sono.

Tutti i verbi terminanti in “e”, eccetto “to be”, essere, e “to see”, vedere, formano il gerundio facendo cadere la “e” finale e aggiungendo il suffisso “ing”. Ad esempio: to love=amare diventerà “loving”, to close=chiudere, diventerà “closing”, to have=avere, diventerà “having”. Per quanto riguarda “to be”, essere, diventerà invece “being”.

Un’ulteriore eccezione è legata al numero delle sillabe. I verbi monosillabi e bisillabi accentati sull’ultima sillaba, quando la consonante finale è preceduta da una sola vocale, formano il gerundio raddoppiando la consonante e aggiungendo “ing”, ad esempio: to stop=fermarsi, diventerà “stopping”, to begin=cominciare, sarà “beginning”.

I verbi terminanti in “l”, se la “l” finale è preceduta da una sola vocale, formano il gerundio raddoppiando la “l” e aggiungendo il suffisso “ing”. Ad esempio: to travel=viaggiare, diventerà “travelling”, mentre to conceal=nascondere, diventerà concealing. I verbi terminanti in “ie”, formano invece il gerundio, trasformando “ie” in “y”, e aggiungendo “ing”.