Come Scegliere la Scheda Audio

La scheda audio è lo strumento che permette di registrare, grazie all’ausilio di un computer, i suoni catturati dal microfono. Ovviamente esistono diversi tipi di schede con caratteristiche differenti. Lo scopo della guida è quella di permetterti di scegliere la scheda audio più adatta alle tue esigenze.

Per iniziare bisogna tenere presente per quale motivo si intende acquistare una scheda audio. Una scheda audio destinata ad un amatore avrà delle caratteristiche minori rispetto ad una utilizzata in uno studio di registrazione professionale. Tuttavia oggigiorno è possibile con poche centinaia di euro acquistare delle schede audio che garantiscono ottimi risultati!

Il primo fattore da tenere in considerazione è quello relativo ai Bit e ai Khz. Senza entrare nello specifico, ti basterà saperà che maggiori saranno questi valori, tanto più la scheda sarà in grado di riprodurre fedelmente il suono catturato. Negli studi di registrazione professionali si utilizzano schedere capaci di registrare a 24 bit e a 192 khz.

C’è poi da tenere in considerazione il tipo di preamplificatori utilizzati nella scheda. Questi sono responsabili, insieme ai fattori appena citati, della qualità del segnale catturato. Le schede audio dotate di buoni preamplificatori costano molto più rispetto a quelle che ne utilizzano di bassa qualità (tuttavia questo non è un aspetto da trascurare nel momento in cui devi effettuare il tuo acquisto). Altro fattore è quello relativo al numero di input e di output. Una scheda audio con un buon numero di ingressi permetterà ovviamente di registrare più strumenti contemporaneamente (come ad esempio una batteria acustica).


Come Rendere un Natante Adatto per la Pesca

Avete una barca e vi piace pescare. Con questa guida vi spiegherò alcuni accorgimenti e modifiche da apportare al vostro mezzo in modo da migliorare l’azione di pesca. Vedremo passo per passo ogni piccolo dettaglio fino a rendere il vostro mezzo di navigazione marittimo un vero e proprio pescatore. Questa guida è valida per ogni tipologia di natante.

Come primo passo dovremo occuparci dell’elettronica: ecoscandaglio e gps. Questi due elementi sono fondamentali! Partiamo dall’ecoscandaglio. Esso è uno strumento ecometro ultracustico utilizzato per misurare la profondità delle acque in cui si naviga (mari, laghi, fiumi ecc.). Tutto ciò è reso possibile grazie alla tecnologia adoperata tipicamente con i Sonar. Ne troverete in commercio di tutte le tipologie e prezzo (da 100 a 1000 euro). Dovete ricordarvi che è sempre meglio spendere un po’ di più ed avere un buon prodotto che risparmiare ed avere un prodotto scadente. Quando lo installerete, dovrete porre lo schermo in modo da essere visibile dal pozzetto.

Il secondo acquisto dovrà essere il Gps, rigorosamente cartografico. Per i pochi che non dovessero conoscere questo comune strumento, esso consiste in un sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile che, grazie ad una rete appositamente configurata di satelliti in orbita, fornisce svariate informazione al terminale usato dal viaggiatore (coordinate geografiche, condizioni metereologiche, orario ecc.). Anche qui vige la regola precedente, in quanto in commercio potrete trovare svariati modelli. Non è importante, in questo caso che lo schermo del Gps sia visibile da tutto il pozzetto, ma basterà che voi lo possiate vedere durante la navigazione. Da non sottovalutare un’utile conseguenza all’utilizzo di questo strumento: infatti, esso vi permetterà di risparmiare carburante, in quanto, impostando una rotta, non correrete il rischio di sbagliare e dover allungare la traiettoria.

Il terzo passo sono i portacanne, utili strumenti in cui si immettono le canne da pesca (una per ciascun portacanne) cosicché voi possiate controllare diversi punti di pesca. Anche in questo caso in commercio se ne trovano molti, ma la vostra scelta dovrà ricadere su quelli in acciaio INOX. Per una buona azione di pesca bisogna mettere due portacanne nei due giardinetti della barca (meglio se ad incasso) e due portacanne a poppa. Se il vostro natante è un semplice canotto gonfiabile come questi, ovviamente servirà un portacanne apposito. Inoltre, se la vostra barca ha un T-Top (il caratteristico tettuccio posto solitamente sulle imbarcazioni di piccole dimensioni) potrete mettere altri portacanne “alti” (sempre in acciaio INOX), utili sia in pesca che a riposo.
Non dimenticare mai: Meglio un portacanne in più che uno in meno.


Come Scegliere la Scuola di Danza Giusta

La prima che suggerisco è riflettere bene sull’importanza della scelta della scuola di danza classica. I risultati successivi dipenderanno non solo dall’impegno investito e dai sacrifici fatti, ma anche dagli insegnamenti e dal tipo di guida che troverai nel tuo percorso.

Prima di tutto fai attenzione. Una vera scuola di danza per essere degna di questo nome deve avere i seguenti requisiti: Insegnanti Qualificati, Corsi per tutti i livelli, Ambiente accogliente e luminoso, Spogliatoi capienti, Servizi igienici, Docce e Sala di Danza ampia e idonea. La sala di danza è fondamentale. Si tratta di una stanza attrezzata, dove si trascorrerà la maggior parte del tempo per gli allenamenti e deve avere alcune importanti caratteristiche: Ampiezza e ariosità, Luminosità, Sbarre a doppia altezza, Pavimentazione in legno con un spessore rialzato tra i 15- 20 cm, Specchi che coprano le pareti, presenza di un pianoforte e buon impianto audiofonico.

Risulta essere importante che tu sappia riconoscere la preparazione degli insegnanti, diffida dagli insegnanti falsi; purtroppo le scuole di danza spuntano come funghi all’improvviso, quindi sarà semplice per chi non è del mestiere imbattersi o avere a che fare con persone poco preparate nell’ambito. Quindi fai delle ricerche prima di affidarti completamente.

Tutto ciò non è solo disonesto, ma può provocare danni seri agli aspiranti ballerini a livello fisico. Mentre l’insegnante ideale propone un percorso di studi adatto alle tue caratteristiche quali possono essere: l’ età, la crescita fisica e professionale, ovviamente seguendo un suo metodo preciso di insegnamento.


Come si Gioca al Mercante in Fiera

Il mercante in fiera è un gioco di carte molto diffuso soprattutto durante le feste. Per giocare al mercante in fiera avete bisogno di due appositi mazzi di carte figurate.

Dovete come prima cosa scegliere un mercante. Il mercante non prende parte al gioco ma lo conduce e proprio per questo motivo è consigliabile scegliere una persona carismatica e divertente.

Il mercante prende come prima cosa la posta di ogni giocatore. La posta iniziale è uguale per tutti i giocatori ed è scelta proprio dai giocatori stessi. Prende poi il mazzo di carte con il dorso rosso e ne distribuisce tre coperte per ogni giocatore. In realtà il numero di carte per giocatore varia a seconda del numero dei partecipanti. La cosa importante è fare in modo che al mercante rimanga in mano almeno un terzo o un quarto del mazzo.

Una volta finita la distribuzione delle carte ogni giocatore scopre le sue carte davanti a sè. Il mercante fa quindi partire una vera e propria asta delle restanti carte. Le carte possono essere messe all’asta una alla volta oppure a gruppi, coperte o scoperte, a totale discrezione del mercante.

Quando l’asta si è conclusa il mercante deve prendere il mazzo di carte con il dorso blu e scegliere tre carte ossia el carte vincenti. Le carte vincenti devono essere messe coperte sul tavolo e sopra ad ognuna di esse deve essere posizionato un premio ossia una parte della somma della posta iniziale e dei guadagni della vendita all’asta.

Il mercante inizia a chiamare le carte non vincenti estraendole dalla carte rimanenti del mazzo blu. Il gioco può anche fermarsi per permettere ai giocatori di effettuare dei baratti o degli scambi. Ogni tipologia di baratto è permesso durante questo gioco. Quando le carte del mazzo blu sono finite si passa ovviamente a mostrare le carte vincenti. I giocatori che le possiedono si aggiudicano il premio in denaro. Solitamente, ma questo non è una regola fissa, per un approfondimento è comunque possibile leggere questa guida su Comesigioca.net, il giocatore che si è aggiudicato il primo premio ricopre la carica di mercante nella manche successiva.


Come Rimuovere i Rivetti

Avete messo un rivetto e non sapete come toglierlo? Non viene via in nessun modo? Tranquilli! Fate un bel respiro e leggete questa guida che insegna passo per passo come rimuovere i rivetti semplicemente utilizzando un trapano e molta molta pazienza.

Proteggiamo la parte intorno al rivetto
Innanzitutto prendete del nastro da carrozziere e fate delle striscioline di dimensioni ridotte. Mettete le striscioline che avete fatto intorno al rivetto (in questo modo se ci dovesse sfuggire il trapano non roviniamo nulla). Ripetete l’operazione con tutti i rivetti che volete togliere.

Prepariamoci a togliere il rivetto
Procuratevi una punta per trapano un pò più grande della “testa” del rivetto ed inseritela nel trapano. Se li avete indossate un paio di occhiali da fabbro e dei guanti poichè le schegge potrebbero farci male. Ora facendo molta attenzione mettete la punta del trapano nel forellino del rivetto.

Togliamo il rivetto
Azioniamo il trapano facendo una leggere pressione sul rivetto fino a vedere la testa dello stesso saltar via. Ripetiamo la stessa operazione con gli altri rivetti da togliere. Tolti tutti i rivetti rimuovete l’oggetto che gli stessi tenevano fermo. Non ci resta che togliere la rimanenza del rivetto all’interno del foro.