Come Lavare le Mani con Prodotti Naturali

Le mani, in una giornata tipica e non, vengono a contatto con tutta una serie di oggetti e di sostanze grasse che lasciano su esse una carica di germi e batteri non indifferente. Per anni hai usato detergenti commerciali, consistenti in sapone, acqua e sostanze antigelo per rompere polvere e sporcizia. Non hai bisogno di continuare a comprarne. Puoi approntare in casa dei pulitori sgrassanti e disinfettanti molto efficaci.

Cominciamo con il primo. Prendi una bottiglia e metti, al suo interno, 2 tazze di acqua tiepida, 2 cucchiaini di succo di limone, 1 cucchiaino di borace, 1 cucchiaino di bicarbonato e una punta di cucchiaino di liquido per piatti. Perché il borace? Perché è il miglior sale che esista per la lotta contro il grasso e lo sporco delle mani. E’ venduto generalmente in farmacia. Agita energicamente la bottiglia, fin quando non vedrai gli ingredienti mescolati a sufficienza.

Approntata la bottiglia, non dimenticare di apporvi un’etichetta per indicarne il contenuto agli altri componenti della famiglia. Per un’ulteriore sicurezza tienila in alto, in un mobiletto del bagno. Versane, di volta in volta, una parte nell’apposito diffusore spray posto sul lavandino. Con questa soluzione detergiti le mani spesso durante la giornata per eliminare grasso, sporco e germi che vi si sono depositati.
Un altro pulitore e sgrassante naturale per le mani è sottoforma di pasta. Prepara sul piano di lavoro una pentola media, un bicchiere d’acqua, qualche residuo di saponetta che hai in casa, un bicchiere e mezzo di segatura o di sabbia (quella che si usa nei cantieri per l’edilizia).. E ancora mezzo bicchiere (o poco più) di detersivo per piatti e due cucchiai di succo di limone. Inizia il procedimento mettendo sul fuoco, a fiamma molto bassa, la pentola.

Calaci il bicchiere di acqua e i residui di saponetta. Attendi che questi utimi abbiano a sciogliersi e, subito dopo, immetti gli altri ingredienti. Lascia il tutto sul fuoco per alcuni minuti, rigirando continuamente con una cucchiaia di legno, fino ad ottenere una pasta densa al punto giusto. Fai raffreddare e conservala in un vasetto di ceramica, chiuso ermeticamente, e, all’occorrenza, prelevane una quantità necessaria per sgrassare le mani.


Come Lavare le Lenzuola Nuove

Lo sapevi che le lenzuola nuove, soprattutto quelle colorate e fantasia, sono rivestite di un particolare appretto, usato nelle tessiture per fissare il colore? Sapevi che se non usi gli accorgimenti giusti quando le lavi rischi di rovinarle, facendo sì che si creino delle striature più chiare che non andranno più via? Segui i miei consigli per il primo lavaggio.

Questa indicazioni mi sono state date da una persona che lavora in una tessitura, della quale mi fido molto. Per far sì che le lenzuola nuove non si scoloriscano troppo col primo lavaggio e, soprattutto, non si scoloriscano in modo non uniforme, lasciando delle striature più chiare nei punti in cui si formano le piegature in lavatrice, bisogna seguire dei semplici accorgimenti. Innanzitutto, abbi cura di lavare le lenzuola nuove separatamente da qualsiasi altro capo.

Mettile in lavatrice e scegli un programma per cotone a 40 gradi e non di più. Al posto del detersivo usa solamente 3 o 4 cucchiai di aceto di vino. Non usare né ammorbidente né altri additivi. Solo ed unicamente l’aceto di vino. Usa pure quello molto economico, va benissimo per i lavaggi. Riserva quello più costoso alla tua tavola.

Questo tipo di lavaggio permette di togliere l’appretto e di fissare i colori, che dureranno quindi più a lungo e resteranno un po’ più brillanti. Per i lavaggi successivi, segui le tue solite abitudini. Ti consiglio questo sistema anche per il primo lavaggio delle tovaglie e dei tovaglioli nuovi, sempre meglio lavarli tutti con la tovaglia, anche quelli che non hai usato, per mantenere uniformi i colori.


Come Scegliere l’Asse da Stiro

Quando si acquista per la prima volta un ferro da stiro, l’accessorio indispensabile che non deve assolutamente mancare insieme al ferro è l’asse da stiro.
Avere a disposizione la giusta asse da stiro non è una condizione da sottovalutare, perché anche le tavole da stiro possono cambiare il modo di stirare.

Prima di tutto, per essere utile nel migliorare la stiratura, le assi da stiro devono essere comode, alte, solide e che non traballino durante la stiratura. Le tavole da stiro possono essere realizzate con vari materiali ed essere di varie grandezze, ovviamente sempre a seconda delle esigenze di chi le compra.
Per esempio, ci sono molte assi da stiro semplici in acciaio con lo speciale rivestimento in stoffa, pratiche da utilizzare e da riporre in qualche armadio della tua casa senza lasciare ingombri. Poi ci sono le tavole da stiro che fanno da veri e propri complementi d’arredo, si parla infatti di mobili da stiro, richiudibili e grandi abbastanza da poter contenere sia il ferro da stiro a caldaia sia i capi da stirare.

Ovviamente la differenza tra questi due principali modelli sta nel prezzo, nella loro grandezza e nella loro funzionalità: infatti, se avete una casa abbastanza spaziosa e avete un ferro da stiro professionale, potete optare per modelli di assi da stiro più grandi, magari un modello anche elegante che una volta chiuso sembra un vero e proprio mobile; se invece avete un ferro da stiro con serbatoio integrato o una casa non molto spaziosa, sicuramente la scelta migliore sarà quella di modelli di tavole da stiro semplici e riponibili in qualche angolo o armadio di casa.

Alcune buone assi da stiro come gli assi da stiro Foppapedretti possono essere anche accessoriate di vari complementi utili per stirare i capi particolarmente difficili come gonne e camice. Alcune tavole da stiro sono munite di accessori come lo stira gonne, lo stira maniche, ulteriori piani di appoggio, il cesto per riporre i capi da stirare e un appoggia ferro o un appoggia caldaia molto robusto.
I costi di queste assi da stiro variano davvero di molto: ci sono quelle semplici che trovi al supermercato anche a 20-30 euro e poi ci sono quelle più solide e durevoli che possono costare anche fino a 300 euro.

Quando si deve comprare un’asse da stiro è sempre meglio valutare tutte le condizione e le caratteristiche appena elencate. Sarebbe ottimo anche dare uno sguardo alle recensioni per sentire le opinioni di chi magari ha già comprato una tra le tante tavole da stiro in commercio, affidandosi ad una particolare marca invece che ad un’altra. In questo modo potrete anche capire se è meglio spendere qualcosina in più per avere un’asse da stiro di buona qualità fatta con materiali duraturi, o se anche le semplici tavole da stiro economiche si possono rivelare soddisfacenti.


Come Lavare Camicette di Pizzo

Le camicette da donna in pizzo sono molto eleganti e d’effetto, ma sono anche molto delicate e se non vengono lavate in modo adeguato, rischiano di rovinarsi. Eppure, con qualche piccolo accorgimento, puoi farle durare molto a lungo. Leggi come fare.

Per iniziare, è sempre meglio lavarle da sole e non con altri capi, perché potrebbero impigliarsi a qualche bottone o gancio e strapparsi.
Prendi la tua camicetta e allaccia tutti i bottoni, per evitare che anche questi si impiglino in qualche punto del tessuto.
Procedi poi al lavaggio a mano, perché i lavaggi in lavatrice possono risultare troppo aggressivi, anche se scegli il programma delicato.

Metti in una bacinella di plastica un po’ di acqua appena tiepida e aggiungi un po’ di detersivo per capi delicati (dosalo in base alle indicazioni sulla confezione).
Immergi la camicetta e lasciala a mollo per una decina di minuti.
A questo punto agitala un po’ nell’acqua per pulirla bene.
Se noti un po’ di sporco ai colli e ai polsini, insapona con sapone di Marsiglia e strofina molto delicatamente.

Sciacqua molto bene la camicetta sotto l’acqua corrente.
Strizzala torcendola un po’, ma delicatamente, in modo da togliere l’acqua in eccesso.
Stendila su un omino (o gruccia) sistemandola bene in modo che non rimangano pieghe e lasciala ad asciugare.
Con questo sistema di solito non serve neppure la stiratura.


Come Utilizzare il Present Perfect in Inglese

La lingua inglese, come tutte le altre, consiste di numerose regole, seguendo le quali ci è consentita una maggiore padronanza sia nello scritto che nella conversazione! Conoscendo a fondo le regole della grammatica britannica sarà possibile per noi parlare l’inglese come fosse la nostra lingua madre. Ecco pronta per te una semplice guida su come formare il Present Perfect in inglese.

Per prima cosa devi sapere che il Present perfect equivale al nostro Passato Prossimo, sebbene per certi aspetti se ne differenzi. Il Present Perfect si forma in inglese in modo molto semplice, ovvero coniugando il presente di “to have”, seguito dal participio passato del verbo desiderato. Per fare un esempio, coniugando magari il verbo “to give”, in italiano “dare”, avremo: I have given.

Devi usare “to have”, anche nel caso di verbi intransitivi che in Italiano invece richiedebbero l’ausiliare essere. Per citare un esempio: Oggi non sono andata a scuola, ne risulterà in inglese: Today I haven’t gone to school. Il Present Perfect si usa generalmente quando devi indicare che l’azione passata è collegata al presente o quando l’azione ha qualche relazione col presente: Sono stata lì tutta la mattinata = I have been there all morning.

Si usa inoltre nel caso in cui tu voglia riferirti ad un periodo di tempo non ancora interamente trascorso: Oggi non ho visto mio cugino = Today I haven’t seen my cousin. O ancora è utilizzabile qualora tu intenda indicare un’azione compiuta in un tempo imprecisato e quando il verbo è accompagnato da avverbi di tempo indeterminato, come per esempio “just”(appena), recently”(recentemente), “already”(già) ecc. Gli avverbi vanno posti tra l’ausiliare e il resto del verbo: Ho già visto quel film = I have already seen that film. Nel caso dell’espressione “not yet”(non ancora), “yet” dovrai invece porlo a fine frase: Mia sorella non è ancora arrivata = My sister has not arrived yet.