Come Togliere Aloni dai Tegami in Acciaio Inox

Vi è mai capitato di aver pulito e sfregato col detersivo per i piatti i tegami in inox ma rimangono delle macchie o degli aloni sul fondo? Se anche a voi è successo, saprete che delusione è vedere che dopo la fatica, il risultato non è soddisfacente.

Per eliminare queste macchie e sentirti finalmente soddisfatta, puoi utilizzare un rimedio naturale, estremamente facile e pratico, preso in prestito dai consigli della nonna. Che, come spesso accade, si rivelano i più utili e saggi. E non dimenticare che in questo modo rispetterai l’ambiente e sarai eco -logica!

Procurati dell’aceto di vino bianco e una spugna per il lavaggio delle stoviglie. Versa un po’ di aceto sulla spugna (dalla parte non abrasiva) precedentemente inumidita con l’acqua. La quantità di aceto che serve è quella che basta a fare in modo che la spugna sia bagnata a sufficienza per iniziare a pulire il tegame. Comincia a strofinare sul fondo della pentola, finché le macchie e gli aloni non saranno scomparsi.

Vedrai che utilizzando questo semplice rimedio con poco raggiungerai lo scopo e sarai finalmente soddisfatta del risultato del tuo “olio di gomito”. Questo modo di pulire, servendosi dell’aceto, puoi utilizzarlo anche per le altre superfici in acciaio, per esempio quella del fornello.


Migliori Lavatrici a Libera Installazione in Classe A+++

La lavatrice in classe A+++ è un elettrodomestico che consente di lavare biancheria, vestiti e coperte in modo efficiente, con un notevole risparmio di energia elettrica e acqua. Leggi la guida all’acquisto per conoscerne caratteristiche, tipologie e come scegliere le migliori lavatrici a libera installazione in classe A+++.

Il mercato attuale offre una varietà di modelli per tutte le tasche: con poche centinaia di euro si può acquistare un prodotto con funzioni avanzate, ma i prodotti realizzati dai marchi leader, possono arrivare a costare fino a 2000 euro, dietro la promessa di un prodotto che dura almeno 15 anni.

Quando si considera di acquistare una nuova lavabiancheria freestanding è importante considerare diversi aspetti: capacità di carico, funzioni eco, silenziosità, partenza ritardata per sfruttare le fasce orarie a tariffa agevolata. È fondamentale assicurarsi inoltre di individuare un prodotto efficiente non solo nei lavaggi ma anche sotto il profilo energetico.

Scegliere una lavatrice in classe A+++, solitamente con un consumo energetico inferiore a 218 kWh di consumo annuo, consente un risparmio in bolletta superiore al 30% rispetto a un modello di classe A che consumerà tra 280 e 420 kWh. Da tenere in considerazione, inoltre, anche le lavasciuga con questa classe energetica, che permettono di unire le funzionalità di lavatrice e asciugatrice. Per dettagli sull’argomento è possibile leggere questa guida sull’asciugatrice su Migliorilavasciuga.com.

Vale la pena dunque scegliere un elettrodomestico con un’ottima classe energetica, specialmente se teniamo in considerazione che un buon elettrodomestico sarà in grado di accompagnarci per diversi anni.

SAMSUNG WW90H7600EW CRYSTAL BLUE
Si tratta di un modello con capacità di lavaggio di 9kg. La caratteristica immediatamente visibile è l’ampio e gradevole oblò di ben 36 cm, con un’apertura di 170° per facilitare la carica del bucato. L
a tecnologia brevettata Ecolavaggio promette risultati rivoluzionari anche in acqua fredda: l’innovazione risiede nell’immissione di bolle d’aria nel cestello che, prima che il lavaggio abbia inizio, dissolvono il detersivo in maniera ottimale, creando una schiuma attiva in grado di dare risultati superiori ai lavaggi tradizionali a 40°.
Questa freestanding offre diverse opzioni di lavaggio speciali, alcune curiose come “Giardinaggio” pensata per macchie difficili come quelle di erba e fango, oppure “cibo e cucina” per macchie di grasso e altri cibi.
Altra peculiarità di questo prodotto è la grande silenziosità (52dB durante il lavaggio, 76 dB in centrifuga), dovuta al motore Inverter e alla presenza di cuscinetti anti-vibrazione.

BOSCH WAW24649IT
Si tratta di un modello con sportello frontale e carica di 9kg. La principale caratteristica è la sua efficienza energetica superiore del 30% ai concorrenti di classe A+++. Grazie al pannello di controllo permette di tenere sotto costante controllo i consumi. Il tasto aggiungi-bucato consente di aprire l’oblò anche a ciclo avviato, in sicurezza e senza attese.
La sua tecnologia intelligente trova la sua massima espressione nel programma i-Dos: è infatti in grado di rilevare il tipo di tessuti immessi, la quantità e il grado di sporco, adeguando automaticamente le dosi di acqua e detersivo e i tempi di lavaggio.
A ciclo concluso si attiva la funziona antipiega. Con 48dB di emissione acustica si rivela più silenziosa rispetto alla media.

MIELE WKR 770 WPS PW AT&T DOS XL
Questo è un elettrodomestico estremamente completo ed innovativo, con diverse funzioni uniche nel panorama delle lavabiancheria. Fra queste rientra il cestello termico: a fine centrifuga il cestello con la particolare finitura a nido d’ape viene riscaldato per garantire capi distesi e più semplici da stirare.
Propone delle opzioni di lavaggio specifiche per 23 tipi di macchie diverse, oppure l’opzione mix di tessuti che permette di fare un carico misto lasciando che sia la lavatrice stessa ad individuare l’opzione bilanciata ideale. L’elevata efficienza di lavaggio permette di abbassare la temperatura fino a 20° utilizzando sempre la dose d’acqua necessaria.
Il sistema Ecofeedback esegue una stima dei consumi in base alle opzioni selezionate e a fine ciclo visualizza il dispendio energetico effettivo. Molto positivo il dato relativo al consumo annuo di soli 174 kWh.

LG F1495BDSA7
Questo elettrodomestico freestanding ha una carica di ben 12kg e consente di lavare a casa anche piumini e trapunte.
Il cestello può eseguire 6 tipi di rotazioni differenti adattandosi al tipo di bucato e grazie all’uso sapiente del vapore durante i cicli di lavaggio, è in grado di igienizzare anche a 30°. In caso di anomalia l’apparecchio è in grado di comunicare con l’assistenza LG con la sola pressione di un pulsante.
L’efficienza energetica di questo elettrodomestico è estremamente positiva: consuma il 40% in meno di energia rispetto ai concorrenti di classe A+++. La rumorosità è invece leggermente superiore alla media con 54 dB di emissione.

BEKO WMY 81243 PTL MB3
Risulta essere un prodotto a libero posizionamento con carico di lavaggio di 8kg, dotato di buone funzioni eco e non solo.
È in grado di igienizzare già a 20° attivando dei risciacqui extra durante il lavaggio e, grazie al sistema Aquafusion, massimizza il potere pulente del detersivo senza sprechi. La funzione Pet hair removal con prelavaggio è stata studiata per rimuovere capelli e peli di animali domestici.
Il motore Inverter a magneti, è più silenzioso ed è garantito per 10 anni. Dispone di 16 programmi, uno dei quali (Super short) dura appena 14 minuti. Il consumo annuo si attesta su 193 kWh.

CANDY GV 138D3-01
Si tratta di un elettrodomestico con caricamento frontale e capacità di 8kg. Dispone di 16 programmi fra i quali uno per i capi bianchi e uno per i capi scuri, e le opzioni di partenza ritardata fino a 24 ore e di stiratura agevolata.
Il sistema Mix Power System garantisce alte prestazioni a basse temperature anche senza pretrattare, grazie all’iniezione diretta di acqua pulita e detergente.
Si tratta di un modello meno sofisticato rispetto ad altri della sua categoria ma con una buon consumo annuo di 196 kWh. Il difetto principale è probabilmente la rumorosità con emissioni di 60 dB durante il lavaggio e di 79 durante la centrifuga, ben oltre la media dei suoi concorrenti.


Come Preparare il Montaggio di una Porta Scorrevole

Le porte scorrevoli sono delle costruzioni molto eleganti, che consentono di accedere ad un ambiente in modo molto semplice, oltre a consentire di guadagnare spazio in casa. Con questa guida potrai imparare ad eseguire la preparazione della porta al montaggio.

Occorrente
Sega a mano
Listello pitturato
Viti e cacciavite
Trapano
Matita

La prima operazione che dovrai eseguire, sarà di tagliare a misura il coprifili a livello del vano. A questo punto, una volta che avrai eseguito questa prima operazione, dovrai fissare alla parete, mantenendoti allo stesso livello, un listello già pitturato nel colore da te desiderato e che, ovviamente s’intona all’ambiente.

A questo punto, superata questa fase, dovrai passare ad avvitare alla sommità della porta le piastrine di fissaggio del carrello dopo aver praticato i fori per i perni di sospensione. Adesso appoggia la porta al listello superiore e traccia su di esso una linea in corrispondenza del bordo superiore della porta.

Ora, quando avrai concluso anche questa operazione di preparazione della porta, dovrai passare ad avvitare la guida giusta al listello seguendo la linea che hai tracciato precedentemente. Una volta fatto, se la linea ti risulta in pendenza, dovrai cominciare il lavoro dal punto più alto. Ora la porta è pronta per l’operazione successiva, ovvero il montaggio.


Come Conservare e Stagionare la Legna da Ardere

Con l’arrivo della stagione fredda, è bello poter godere di un fuoco schioppettante.

Sia nel caso che si stia scaldando una casa, sia che si stia alimentando un barbecue in giardino, sfruttare la legna prodotta in giardino è un’ottima forma di risparmio. Una corretta stagionatura e conservazione, vi permetterà di ottenere legna pulita, che emette poco fumo e creosoto e che produce calore in maniera efficiente.

Stagionatura della legna da ardere
Appena tagliata, la legna è ancora verde e contiene il 60% o più di acqua. La legna verde, non stagionata, brucia con difficoltà, non produce fiamma né calore. Inoltre produce molto creosoto che va ad accumularsi nella canna fumaria. Per bruciare al meglio, il contenuto in acqua nella legna da ardere non dovrebbe superare il 20%. Il processo di stagionatura favorisce l’evaporazione dell’umidità del legno e richiede da 6 mesi a un anno di tempo, anche se alcuni accorgimenti possono velocizzare questo processo.

Spaccare la legna
La corteccia e il legno degli alberi mantengono il livello giusto di umidità nel tronco. Rompendo la legna, quindi ricavando piccoli cilindri o parte di essi, si va ad esporne la superficie interna all’aria e al sole, con conseguente disidratazione e meno rischi di attacco da parte di insetti fitofagi. Spaccare la legna, quindi, è la prima operazione per velocizzare il processo di stagionatura. Per l’operazione è quindi necessario uno spaccalegna, da scegliere seguendo le indicazioni riportate su questo sito.

Accatastamento della legna
La legna tagliata e accatastata stagiona più in fretta, poiché è più esposta ad aria e sole. Seguite i seguenti consigli per conservarla al meglio:

Ubicazione. Scegliete con cura il posto dove conservare la legna, poichè dovrà rimanervi per molto tempo. In questa scelta tenete in considerazione quando vi servirà la legna, quanto è comodo il raggiungimento della catasta e la circolazione attorno al posto di stoccaggio. Non accatastate mai la legna contro il muro di casa o vicino al garage o in un capannone poiché la catasta di legno è un invito per vari insetti. Verificate, inoltre, quali siano le distanze di sicurezza antincendio tra legna e edifici.

Esposizione al sole. Esponete la legna alla luce del sole. Anche la legna conservata all’ombra si asciuga, ma lo fa più lentamente.

Suolo. Evitate di appoggiare la legna a diretto contatto con il suolo. Meglio stendere un telo di plastica sotto la legna o, meglio ancora, disporre la pila di legna staccata dal suolo, così da permettere il passaggio dell’aria nella parte basale. Questo vale anche per pavimenti in calcestruzzo. Per alzare la pila da terra, utilizzate due assi parallele o uno scaffale apposito.

Strutture. In prossimità di un recinto o di un muro, distaccate la pila di legna di qualche centimetro, in modo da permettere la circolazione di aria.

Aria. Nel caso di più cataste, distanziatele pochi centimetri tra loro, così da permettere la circolazione d’aria tra una e l’altra.

Peso. Per evitare problemi di sicurezza e stabilità, le pile non devono essere più alte di 1,5 m.

Conservare la legna
In tutti i climi, anche aridi, è consigliabile coprire le cataste di legna con teli di plastica, da stendere in cima alla pila e far ricadere ai lati di pochi centimetri. I lati devono rimanere il più possibile esposti all’aria; se coprite completamente la pila, la legna rimarrà umida e non stagionerà nella maniera corretta. Nel caso acquistiate legna già stagionata, conservatela staccata da terra e coperta superiormente con un telo, oppure in un capanno aperto lateralmente o struttura simile.


Come Lavare le Scarpe da Ginnastica in Casa

Le scarpe da ginnastica spesso si sporcano a causa dell’usura o della sporcizia come terra, fango, erba. Risulta essere possibile, però, pulirle per farle tornare, almeno in parte, come erano al’inizio. Con l’aiuto di questa guida, riuscirai a pulirle in modo corretto.

La prima cosa che devi fare per pulire al meglio le scarpe da ginnastica è prendere una spugna, inumidirla con dell’acqua e passarla sulle scarpe. Se il risultato ottenuto non è quello che speravi, allora prova a mettere del sapone liquido sulla spugnetta e ripassarla sulle scarpe, risciacquando in seguito.

A questo punto, verifica se le scarpe sono tornate un po’ più pulite: se ciò non è avvenuto, prova a metterle in lavatrice. Io di solito le metto sciolte, ma puoi anche infilarle in un sacchetto di cotone e poi legarlo all’estremità perchè le scarpe non escano. Prima di metterle in lavatrice, magari passale con del sapone.

Ora puoi accendere la lavatrice ad una temperatura bassa: io di solito le metto a 30 gradi con acqua fredda. Metti poi un po’ di detersivo nella vaschetta e fai partire il lavaggio. Quando saranno pronte, mettile ad asciugare al sole. Se lo vuoi, prima di lavarle, togli le stringhe. Ecco le tue scarpe da ginnastica pulite.